UN’ISOLA MISTICA

L’isola di Santo Antao è stato scoperta dal navigatore portoghese Diogo Afonso il 17 gennaio 1462, ma fu colonizzata solo a partire dal 1548. Tutto ebbe inizio nella “Povoaçao”, l’attuale villaggio di Ribeira Grande, che si trova nella zona nord, che ha ospitato la prima cittadina dell’isola. Ma, oggi, i 779 km2 che compongono il territorio di Santo Antao, sono disvisi tra tre comuni: Porto Novo, Ribeira Grande e Paul. Insieme formano la seconda isola più grande del paese, la più montuosa e forse il più grande verde “polmone” di tutto l’arcipelago. Valli e imponenti montagne da mozzare il fiato. rocce scoscese e scarpate percorse quotidianamente dalla popolazione. Non ti sorprendere di vedere case costruite nei luoghi più inospitali e remoti, e senza strade di accesso.
Secondo i racconti dei più anziani, nascoste tra le montagne vi sono leggende e miti nascosti, rasenti al misticismo, ma che ancora persistono e che fanno parte delle tradizioni socio-culturali dell’isola.
La cultura dell ‘isola è anche ricca di musica, di artigianato e presenta una cucina molto variegata. Impossibile non assaggiare i dolci e liquori di Lajedos, il formaggio di capra e il famoso grog di Sant’Antonio. Gli esperti dicono chesia il migliore di Capo Verde.


Qui sin arriva solo in barca, dal porto di Mindelo, Sao Vicente. E ciò aumenta ancor di più quell’aurea di misticismo che si cela dietro un viaggio a Santo Antao. Un’ora di navigazione è sufficiente per raggiungere questa magica isola. Ci attende Porto Novo, un villaggio di pescatori e grande porta d’ingresso per Santo Antao, isola agricola per natura.
L’isola delle montagne, così è conosciuta, è diventata una delle principali destinazioni del turismo rurale ed ecoturismo di Capo Verde, grazie alla sua diversità del paesaggio e alle numerose possibilità di praticare sport a contatto con la natura.
Ricco di panorami mozzafiato, sentieri e percorsi per praticare treckking, escursioni a piedi o semplici passeggiate. E ‘impossibile non innamorarsi di S. Antonio e della sua gente.

Non mancano siti e luoghi da scoprire. Topo da Coroa (il punto più alto dell’isola), Tarrafal do Monte Trigo, Cova (la bocca di un vulcano spento), senza dimenticare l’Alto Mira, il Plateau Orientale, Pico da Cruz, Raven,la valle di Paul, Passagem , il faro di Lombo de Boi e Ponta do Sol c’è così tanto da esplorare. Il difficile è avere l’energia per raggiungere tutti questi luoghi interessanti.
All’elenco aggiungere anche Fontainhas nel comune di Ribeira Grande, che nel 2016 è stato votato da National Geographic come il secondo paese con il panorama più bello al mondo!

ARTE E CULTURA

Quelle di S. João de Porto Novo sono una delle più importanti festività tradizioni di Santo Antao, così come il Festival Juninhas a giugno è un evento di referenzia per tutto l’arcipelago. Elevate a Patrimonio Culturale Comunale el 2013, le festività di Sao Joao de Porto Novo attirano ogni anno un numero maggiore di turisti e fanno già parte dell’agenda culturale del paese. La festa inizia ai primi di giugno, con la preparazione di “rosari” di São João, di “navi” e coladeiras e con i tamburini che perfezionano il tempo per il famoso “Kola San Jon.”

DOVE ALLOGGIARE
Porto Novo, Ribeira Grande e Paul hanno diverse pensioni, alberghi e sistemazioni volte al turismo rurale, dove si può venire a contatto con alcune delle tradizioni e sperimentare il modo di essere e di vivere del Capo Verde. L’isola sta investendo pesantemente in infrastrutture turistiche, favorendo sempre di più la costruzione di nuove unità abitative.

DOVE MANGIARE
La tradizione culinaria di Santo Antao è ricca e varia, essendo un’isola dalla grande vocazione agricola e legata ai prodotti della pesca. Pesce e frutti di mare, dove emerge la tradizionale aragosta o una buona cernia alla griglia, senza dimenticare la famosa Cachupa di Capo Verde o il tipico stufato di agnello con i fagioli. Per dessert si può sempre approfittare di una frutta di stagione o cedere al delizioso formaggio bianco di capra servito con papaya fresca o dolce di guava.

DOVE ACQUISTARE

In ognuno dei tre comuni troverete negozi di souvenir e di prodotti locali come grog, caramelle, marmellate e liquori, ma anche artigianato e gioielli realizzati con materie prime naturali, come foglie di banano o semi. Le bambole di stoffa o i tamburi di San Giovanni possono rappresentare dei bei ricordi del viaggio.

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