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E DAL DESERTO SI E’ FATTO PIACERE…

Le nuvole di sabbia che i venti rubano al deserto del Sahàra e trascinano sul Atlantico contribuiscono alla gioia dei turisti di tutto il mondo che in tempi passati hanno scoperto l’isola capo verdiana di Sal. Non tutti i mali vengono per nuocere, la drastica riduzione
dell’esportazione del sale, avvenuta dagli inizi dei anni ottanta del secolo passato, è stata da subito ricompensata dalla valorizzazione delle ampie e magnifiche spiagge di Sal promossa dai cittadini che amano e rispettano la natura ed il turismo.

Vista dall’aereo, l’isola di Sal ricorda un paesaggio lunare, anche se meno accidentata del satellite della terra. L’aridità desertica, che ci riporta immagini del Sahàra, sembra evocare un fenomeno di rottura e spostamento della terra attraverso l’Atlantico, come nel libro “la zattera di pietra” di Saramago.

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Gli amanti delle spiagge bianche e pulite, che si estendono per chilometri e chilometri vicine alle tiepide acque, trovano a Sal quello che desiderano, dalla natura pura, incontaminata, alle raffinatezze degli alberghi che sono in grado di anticipare i desideri degli ospiti.

Le nuvole di sabbia, che qui chiamano “nebbia secca”, continuano ad arrivare e non sempre sono guardate con dispiacere, almeno le sue conseguenze. I sabbiali si rinnovano ed i venti che le portano entusiasmano i windsurfisti e gli altri praticanti di sport estremo come quelli di Kitesurf, inoltre il mare mosso aumenta l’euforia dei nuovi escursionisti dell’acque, i surfisti.

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DOVE ALLOGGIARE

L’offerta di hotel, appartamenti, pensioni e residence è molto varia e si concentra su Santa Maria, anche se a Espargos ci sono alternative a prezzi bassi e a Murdeira c’è un villaggio turistico.

DOVE MANGIARE

Come per gli alloggi anche i ristoranti sono concentrati a Santa Maria e Espargos, particolarmente
la prima. La maggioranza dei turisti frequenta i ristoranti.